Percorso #4

nel cuore
della gallura

caratteristica casa in pietra di San Pantaleo
  • Durata: Una giornata
  • Difficoltà
  • Tragitto: ampio
  • Natura
  • Storia

La storia della Sardegna, posta al centro del Mediterraneo, ha visto arrivare genti da sud, dall’Oriente, ma anche da nord, da quell’Europa occidentale che proprio in Gallura ha trovato la sua prima dimora. Le genti del Megalitismo, manifestazione dell’architettura monumentale ed espressione della religiosità, quelle stesse che hanno dato vita a Stonehenge, hanno eretto aree sepolcrali, quali i Dolmen, ancora oggi visibili a Luras. La Gallura conserva anche i resti monumentali della Civiltà nuragica quali: nuraghi e tombe di giganti. L’uomo di Gallura, con la sua parlata, il dialetto gallurese, che si differenzia dal resto della Sardegna, figlio di quei Corsi arrivati sin dal Medioevo, ha imparato a lavorare la pietra e molto altro. Lungo le strade sono visibili le cave di granito e cumuli di sughero che staccati dalla madre quercia sin dai tempi antichi sono stati usati come riparo, isolante, e oggi ognuno di noi gli scorge sulla tavola, come tappi del vino, tra gli altri, una eccellenza del nostro territorio granitico: il Vermentino. Visiteremo la città di Tempio e il centro storico incorniciato dai palazzotti in pietra. Un contatto diretto con l’artigianato e la lavorazione del sughero si avranno a Calangianus. Importante e suggestiva tappa rimane Aggius con i colori della tradizione impressi nei tessuti fatti a mano dalle donne, e le storie tra realtà, leggenda e letteratura di banditi, contrabbandieri e falsari.