PERCORSO DEL centro storico (e non solo)

olbia

piccole lucerne portacandele in ceramica di periodo romano
Pozzo Sacro, luogo di culto nuragico
sulla grande piazza la maestosa chiesa romanica di periodo medievale, con la sua facciata in granito e sulla destra il campanile a vela
due arcate in opus arcuatum sono quello che rimane del vecchio aquedotto di periodo romano
  • Durata: 4 ore
  • Difficoltà
  • Tragitto: corto
  • Natura
  • Storia

Oλβíα la “felice” deve il suo nome di origine greca alla sua posizione. Il Golfo di Olbia, incluso in una ria, insenatura, delimitata a nord da Capo Figari e a sud da Capo Ceraso, che come un vestibolo proteggeva la parte interna dai venti di maestrale, si presenta al navigante, come un lago. Olbia nasconde al passante un’ininterrotta continuità di vita dal 750 a.C. a oggi. Dal Museo, porta d’accesso della città, rappresentante una nave ormeggiata con finestre circolari e passerelle sospese, conosceremo, oltre ai reperti di periodo preistorico, protostorico e storico, due relitti di navi onerarie romane affondate durante l’attacco dei Vandali nel 450 ca. d.C. e il relitto di epoca medievale unico in Italia. Continuando lungo la via principale della città, percorreremo l’antico decumano maximo dei romani, le vie medievali giungendo, infine, alla Basilica di San Simplicio di XI-XII sec., splendido esempio di architettura romanico–pisana e la sottostante necropoli (fenicio–punica, romana, medievale).