I principali vitigni sardi

vini sardi famosi

Scritto da Annamaria Mureddu

Sono una guida turistica abilitata, amo la mia Sardegna e se vuoi posso raccontartela.

Scritto il 26 Apr, 2021

Il Cannonau

Il Cannonau è il vino rosso che, forse più d’ogni altro, richiama immediatamente alla memoria la Sardegna, le sue antiche tradizioni e la sua accogliente ospitalità. La coltivazione del vitigno è diffusa in tutta l’isola, ma trova il suo ambiente d’elezione nelle zone più interne, in particolare l’Ogliastra e la Barbagia. La Doc Cannonau di Sardegna comprende le sottocategorie: Jerzu, Capo Ferrato, Oliena o Nepente di Oliena. Inoltre, in uvaggio con il Bovale sardo e Monica, partecipa alla Doc Mandrolisai. Per molto tempo si è ritenuto fosse originario dell’Aragona (Spagna), oggi la ricerca molecolare sembra accreditare e dare sostanza alla tesi dell’origine isolana. La prima menzione del vino, desunta da un atto del notaio Bernardino Coni di Cagliari, risale al 1549, mentre il termine Garnacha, riferito ad un vino rosso spagnolo, compare due secoli più tardi.

Il Vermentino

La Sardegna è certamente terra d’elezione per questo vitigno che, insieme al Cannonau rappresenta l’espressione più tipica della produzione enologica regionale. Il vitigno Vermentino viene attualmente utilizzato per la DOCG Vermentino di Gallura e le DOC Vermentino di Sardegna, Alghero Vermentino frizzante e Cagliari Vermentino. L’origine è sconosciuta, viene per la prima volta segnalato dall’Angius, in Gallura. Recenti acquisizioni della biologia molecolare evidenziano un’origine orientale. Il vitigno vermentino ha probabilmente avuto origine dal Medio Oriente e, attraverso la Turchia, si è diffuso nel mar Egeo; i Greci lo portarono a Marsiglia e da qui arrivò in Liguria, in Piemonte, nella zona tirrenica, in Corsica e infine in Sardegna.

Carignano

La produzione di questo caratteristico vino è quasi tutta concentrata nel Sulcis, regione compresa fra le ultime propaggini montane della Sardegna sud-occidentale e il mare. Troviamo la DOC Carignano del Sulcis. Di origine nel Mediterraneo occidentale, si riteneva di derivazione isolana perché portato dai Fenici, oggi si propende per un’origine spagnola.

Monica

Coltivato soprattutto nel Campidano. Dal vitigno Monica si ottengono due tipologie DOC: Monica di Sardegna e Cagliari Monica. In uvaggio con il Bovale sardo e il Cannonau partecipa alla Doc Mandrolisai. Origine sconosciuta, si è pensato ad una origine spagnola per il richiamo al nome di un altro vitigno, il Morillo. Oggi sembrerebbe più probabile un’origine in Sardegna.

Cagnulari

Un antico e tipico vitigno che trova il suo ambiente di elezione in una ristretta area localizzata a Nord-Ovest della provincia di Sassari, soprattutto nell’area di Usini. Dalla vinificazione di questo vitigno prende origine la DOC Alghero Cagnulari.  Origine nel Mediterraneo occidentale, di probabile origine spagnola.

Vernaccia

Sono diversi i vitigni in Sardegna con questo nome, alcuni imparentati tra loro, ma nessuno con il Vernaccia dell’oristanese. Questo superbo vino, orgoglio della enologia sarda, deve la sua particolarità ad una maturazione ossidativa di almeno 3-4 anni in botti scolme, di rovere o castagno. Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno, si ottiene anche un vino bianco giovane che viene commercializzato come IGT Valle del Tirso. Origine sconosciuta, come di tutte le vernacce il cui termine deriva dal latino vernacula, cioè “originario del luogo”. Per lungo tempo annoverato tra i vitigni di origine greca, oggi l’unica certezza è la negazione della provincia ellenica. Per ora si può considerare, aspettando ulteriori studi, un vitigno sardo.

Malvasia

Raffinato ed elegante vino da dessert e da meditazione, spesso decantato per la sua soave e straordinaria eleganza. Vitigno dal quale derivano due DOC: il Malvasia di Bosa e il Malvasia di Cagliari. Origine sconosciuta, la Greca è stata respinta, rimane una generica origine dal Mediterraneo occidentale. Scartate l’origine Bizantina, si aspettano ulteriori indagini.

Bovale

Si contraddistingue per le produzioni nel Campidano, in uvaggio con Monica e Cannonau entra nella Doc Mandrolisai e nella Doc Campidano di Terralba o Terralba. Origine sconosciuta, dato il diverso numero di vitigni identificati con questo nome sarebbe opportuno una ricerca ulteriore.

Torbato

Coltivato quasi esclusivamente nell’Algherese, vinificato in purezza per ottenere sia l’omonimo vino che la base per una versione spumante, entrambi compresi nella DOC Alghero.  Origine sconosciuta. Vitigno del Mediterraneo occidentale. In Spagna sembra essere presente nella sola Catalogna, comunque i più antichi riferimenti ad un vitigno bianco denominato torbato rimandano alla Sardegna.

Nuragus

Caratteristico del Sud dell’isola, è riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nuragus di Cagliari dal 1975. Origine sconosciuta. Risulta corretto considerarlo un vitigno tradizionale sardo, scartata l’origine fenicia per la radice nur nel nome.

Troviamo altri vitigni: il Muristellu (Sardegna centrale), Pascale (metà centrosettentrionale), Caricagiola (nella Gallura con una comune identità gallurese-corsa), Nieddera (Oristanese), Carenisca (Sulcis-Iglesiente), Girò, Nasco (sud), Semidano (sud), Moscato (in tutta la Sardegna).

Bibliografia, sitografia:
  • Aa.Vv., La grande enciclopedia della Sardegna, voce Vino
  • Aa.Vv., Il Vino in Sardegna. 3000 anni di storia, cultura, tradizione e innovazione
  • AIS, Il mondo del sommelier; Il vino in Italia

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