Fare i sopralluoghi per conoscere meglio un territorio da un punto di vista logistico è sempre molto interessante. Poi succede che questi sopralluoghi li fai con un gruppo di amiche e amici, allora diventa, oltre che interessante, anche molto divertente.
Si divertente perché quando esci di corsa la mattina presto dimenticandoti la cartina della Sardegna sono guai. Io non amo Google Maps, preferisco sempre avere la mia cartina e seguire la strada, se è possibile evitando i tornanti di montagna che, diciamo, non amo.
In questo caso è stato tutto il contrario di quello che ho appena detto, ma alla fine di questa strampalata giornata, posso dire che sbagliando strada abbiamo fatto la cosa giusta.
Il viaggio
La direzione era Villa Piercy, Bolotona, esattamente Badde Salighes (la Valle dei Salici).
Partenza da Palau tramite 131dcm bivio per Macomer, era semplice, andare dritto e poi girare a destra per Bolotona, invece, cartelli con scritto tutto il centro Sardegna, per l’esattezza il Gogeano e niente Bolotona o Lei, niente di niente.
Allora metti il navigatore e vai, non proprio sicurissima, da subito ci è sembrato un giro tondo, infatti immersi nei boschi stupendi del Goceano, saliamo verso Illorai, praticamente, non capendo la logica di Google Maps, abbiamo fatto la montagna, abbiamo letto i cartelli di Foresta Burgos e Frida eh si, Frida è una località del comune di Illorai, e siamo arrivati da sopra senza passare da Bolotona.
Bolotona
Bolotona ha “solo” 500 m di dislivello con Badde Salighes. Da loro la transumanza si continua a fare all’interno dello stesso comune. Paese dai tanti colori delle case, di meno rispetto al passato, che guarda verso le montagne verdissime del Marghine, quel margine che da sempre divide la Sardegna. La chiesa seicenentesca conserva un bel portale e si affaccia sia sulle montagne che sopra la piana di Ottana.

La montagna
L’autista, la meravigliosa Emanuela (questa volta non ero io) ha, credo, lo stesso terrore mio dei tornanti – e mentre io e Licia ridevamo – lei essendo molto concentrata nella guida, non poteva godersi quel meraviglioso panorama: il castello di Burgos, le foreste con querce enormi, il Goceano. Lei vedeva solo “macchioni“, noi ridevamo tanto. Effettivamente Illorai non era previsto, il panorama però è stato incredibile.
Villa Piercy
L’arrivo a Villa Piercy, preceduto dall’incontro con mandrie di buoi e greggi di pecore al pascolo, è stato attraverso il pitrichinagghju, meno peggio del previsto. Immersa nei boschi del Marghine, la villa con le quattro torrette, è elegante. L’atmosfera autunnale, con le foglie dai colori caldi, l’ha resa sicuramente ancora più incantevole. Un sole ancora caldo, faceva capolino tra i meravigliosi salici e i castagni, la villa è circondata da un giardino storico.
La visita
Gli interni sono pregevoli e ci raccontano una storia cominciata alla metà dell’800 è terminata dopo la guerra.
Non dico altro, lascio a voi il bello della scoperta.

Andare a visitare la meravigliosa villa riportata allo splendore grazie al lavoro eccezionale della cooperativa che la gestisce è sicuramente una giusta scelta. Un lavoro che sta facendo bene anche al paese, un lavoro che porta nei fine settimana visitatori da tutta la Sardegna. Lo merita la villa e lo merita l’impegno delle ragazze e ragazzi che stanno portando avanti un bellissimo progetto.


Ringrazio la guida che ci ha raccontato la storia di questa famiglia inglese catapultata nel Marghine, bravissima. Ringrazio la mia amica Irene che ha pensato di fare questo bel gruppo per conoscere meglio un pezzo di Sardegna.

Info
La villa si può visitare il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 18:00, il giardino è fruibile liberamente, ci sono sedute per fare un pic-nic all’aperto. La visita guidata della villa dura 1 ora, costa 10,00 €, parte ogni ora. Si preparano le castagne e si può prendere anche il caffe. Il paese di Bolotona a 15 minuti offre, bar, ristoranti, con prodotti del territorio.
Infoline: 329 02275598



