L’azienda vitivinicola “Tenute Filigheddu” è una giovane realtà a conduzione familiare che si affaccia sul panorama gallurese nei primi anni 2000.
Le Tenute Filigheddu sono in Gallura, per metà a Caldosa, Arzachena, e per metà a Pulcheddu Palau.

La Gallura stupisce per le ampie distese verdi che disegnano un territorio di rara bellezza, un territorio che profuma di corbezzolo, di mirto e di vigneti che regalano un vino apprezzato nel mondo, il Vermentino di Gallura DOCG. La Gallura offre il migliore connubio tra clima e ambiente, paesaggio e storia. Vivere la Gallura significa trovare la campagna e il mare.
Questa zona nel Nord-Est della Sardegna, è impreziosita da rustici e deliziosi stazzi, un tempo cascinali di allargate famiglie, ed antiche dimore di pastori in granito e ginepro, impreziosiscono questo angolo di Sardegna.
Lo stazzo gallurese – stazzu -, fulcro della vita rurale, pastorale e agricola di questa zona, è un edificio molto semplice di forma rettangolare, costituito da blocchi di granito, qui molto diffuso, all’interno strutturato su uno o due ambienti. Lo stazzo è la tenuta, l’azienda di campagna e la casa assieme.
Questa enoregione è caratterizzata da un paesaggio molto vario di rocce scolpite dal vento, di dolci colline a pascolo, di nuraghi e chiese medievali, di splendide spiagge e sugherete, di boschi di lecci e di piante profumate come il mirto, le ginestre, i ginepri, i corbezzoli, i lentischi e l’erica. Il paesaggio è dominato dai graniti paleozoici, erosi dal tempo; il disfacimento granitico ha originato terreni di limitata profondità, sabbiosi e poveri di argilla, con scarso potere di ritenzione idrica e ricchi di scheletro, costituito perlopiù da quarzo. In questa terra, arsa e ostica alle più comuni coltivazioni agricole, non si hanno produzioni elevate ma, si ottengono vini con buona gradazione alcolica e acidità e ottima presenza di frutto. In queste zone ha trovato il suo habitat di elezione il Vermentino.

I vigneti Filigheddu si estendono per nove ettari, sotto la Fortezza di Monte Altura, costruita alla fine del 1800 nella costa del Nord Sardegna prospiciente l’Arcipelago di La Maddalena. Insieme alle fortificazioni dislocate sulle isole dell’arcipelago, dovevano risultare determinanti sia in funzione anti-francese, sia nel più vasto scacchiere del Mediterraneo occidentale.
Con la vendemmia 2019 la cantina Filigheddu ha ottenuto la certificazione biologica di tutti i loro vini, ulteriore conferma di quanto la genuinità e qualità del prodotto siano i punti cardine della produzione e l’intervento dell’uomo è veramente marginale.
E tutto questo a pochi km dal mare e dalle spiagge della costa nord dell’isola, da quel mare incantevole per i suoi colori e per le sue trasparenze.

Raccontami come è nata l’azienda?
L’idea di valorizzare gli stessi terreni, passati da generazioni e adibiti a pascolo, nasce molto tempo fa. La mia famiglia ha da sempre avuto un legame stretto con la natura e dapprima i miei bisnonni, successivamente i miei nonni hanno sempre avuto bestiame, poi con le nuove generazioni quei terreni erano un po’abbandonati.
L’azienda nasce circa 15 anni fa nei primi anni 2000 su iniziativa di mio padre, agronomo per professione e animato da tanta passione. Con il tempo ha coinvolto tutta la famiglia e me in particolare in questa avventura, dapprima si è iniziato vendendo vino sfuso e solo in un secondo momento sono nate le prime bottiglie.
Il tuo primo ricordo legato al vino
Non ho un ricordo lontano perché la mia famiglia si è avvicinata a questo mondo relativamente da pochi anni. Ero già grande e stavo iniziando il mio percorso universitario quando mi sono approcciata per la prima volta a tutte le fasi del vino, dalla pianta, alla vendemmia, alla bottiglia, mi ricordo che non sapevo pressoché nulla. La primissima vendemmia è stata una festa con qualche amico che era venuto ad aiutarci e poi il pranzo finale.
Il territorio, e la sua importanza per il vino, quello che francesi indicano con il termine terroir.
Il nostro territorio, la Gallura tra Arzachena e Palau è quello tipico per il vermentino. Dona quegli aromi tipici della mineralità, data dal terreno argilloso e granitico, l’influenza del mare gli dona sapidità.
Le pratiche che utilizzi
Abbiamo abbracciato un tipo di agricoltura sostenibile, preservando così l’ambiente e il territorio in cui si opera, senza utilizzo di diserbanti in vigna, non si utilizzano prodotti chimici di sintesi con inerbimento di trifogli annuali. In vigna poniamo massima attenzione sulla gestione del suolo con un tipo di agricoltura biologica.
Per la concimazione delle nostre vigne utilizziamo talvolta humus biologico e gli stralci delle nostre stesse viti che diventano un fertilizzante naturale e arricchisce il suolo di sostanze organiche.
Si effettuano soli trattamenti di rame e zolfo.

Il Caricagiola e questo legame con i nostri cugini Corsi, la sua valorizzazione
Vitigno molto produttivo (“Caricagiola” significa “che carica molto”, cioè che porta molti grappoli). Il vitigno Caricagiola è un vitigno a bacca nera diffuso in Sardegna e ne è probabilmente anche originario, in particolare dalla zona della Gallura.
La prima citazione certa della Caricagiola è riferita però alla Corsica, anche se viene riportata la Sardegna come luogo di origine. La sua somiglianza con il Vermentino nero potrebbe però anche far pensare ad una provenienza ligure e un’altra ipotesi è che derivi dal Portogallo meridionale.
Il vitigno Caricagiola ha foglia media, grappolo medio, con buccia molto pruinosa, consistente, spessa e di colore blu-nera. Il vino che si ottiene dal vitigno Caricagiola è di colore rosso rubino con riflessi violacei, al palato è intenso, tannico.
Le difficoltà in generale, e ora legate al Covid
Così come in tutte le attività imprenditoriali ci sono tante soddisfazioni come problematiche e difficoltà continue.
L’attività vitivinicola in particolare negli ultimi anni con la crescita delle aziende che immettono vini in commercio ha creato più competitività, il livello dei vini è aumentato ma allo stesso tempo sono calati i prezzi.
In questo momento particolare legato alla pandemia, sono aumentate le difficolta nella fase commerciale con la chiusura delle attività per molto tempo.
Personalmente trovo difficoltà nel dare il giusto valore al prodotto anche nel raccontare che si tratta di un prodotto Biologico, sembra che non sia recepito nel modo corretto.
Cosa hai cambiato, hai creato un e-commerce?
In quest’ultimo anno abbiamo cercato di essere più presenti sui Social e siamo venuti incontro ai clienti organizzandoci con le consegne a domicilio.
L’e-commerce ha avuto un incremento importante, ha segnato una svolta e avrà anche in futuro sempre più importanza, ci siamo adeguati mettendo i nostri vini su alcuni portali. Abbiamo aperto un nostro Sito Web e a breve anche un nostro e-commerce personale.
Come vedi il futuro?
Non amo pensare troppo avanti ad un futuro lontano, sto imparando a vivere il presente influenzata anche dal momento che abbiamo attraversato l’anno scorso con un rigido lock down.
Spero di riuscire a crescere, organizzandomi meglio sulla parte commerciale e di vendita. Credo che il futuro sia la vendita in azienda con percorsi di enoturismo e degustazioni, aiutati anche dalla posizione in cui ci troviamo, crocevia di turismo.
Grazie a Maria Grazia per la sua disponibilità
Foto di Tenute Filigheddu (pagina FB)



